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Sezione di Udine


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Gruppo Motociclisti
A… Manete”


Ministero dell’Interno
Dipartimento di P.S.
Ufficio Relazioni Esterne
DOPPIAVELA

Comunicato Stampa n. 6

Presentata al convegno nazionale sulla sicurezza stradale
organizzato dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Udine

UNA GUIDA PER CHI PROGETTA E COSTRUISCE LE INFRASTRUTTURE STRADALI

E’ uno studio realizzato dall’ateneo bolognese, che raccoglie le più importanti tematiche relative alla sicurezza stradale degli utenti dei veicoli a due ruote.


Cividale del Friuli, (Ud)E’ stato presentato al convegno nazionale “La lama che uccide. E’ possibile rendere sicure le nostre strade?” svoltosi al teatro comunale A. Ristori il 3° giugno scorso l’opera "Una guida per chi progetta e costruisce infrastrutture stradali" realizzata dal dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), settore Strade, Facoltà di Ingegneria, Università di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Motociclisti Incolumi (AMI).

L’opera è destinata alle Pubbliche Amministrazioni e ai tecnici del settore stradale e a loro si rivolge come strumento professionale per una progettazione consapevole dell’infrastruttura, che tenga conto delle esigenze e delle necessità di tutte le utenze presenti quotidianamente sulle strade, motociclisti compresi.

La pubblicazione completa è strutturata in capitoli che trattano l’aspetto normativo della progettazione, le metodologie di analisi della sicurezza di un’infrastruttura sia essa esistente (Road Safety Review) o in fase di progettazione (Road Safety Audit), le tecniche di rilievo dello stato di fatto dell’infrastruttura stradale per la valutazione delle sue caratteristiche geometriche e strutturali, nonché l’identificazione dei tratti e/o dei punti singolari a minor sicurezza. Nella guida sono analizzati anche gli eventi incidentali motociclistici al fine di stabilire le cause più probabili che lo hanno determinato; tra queste è specificato il ruolo del contatto tra pneumatico e piano viabile quale condizione di sicurezza imprescindibile per un controllo sicuro del veicolo. Lo studio analizza anche cosa avviene in seguito alla perdita di controllo del mezzo a due ruote, illustra le modalità e le conseguenze dello svio e le conseguenze derivanti dall’impatto del guidatore contro le barriere di protezione o gli elementi adiacenti alla carreggiata. Al termine è riportato un elenco bibliografico che permette, a chi volesse approfondire alcune tematiche specifiche, di reperire i riferimenti utilizzati per la trattazione dei vari argomenti.

“Questo manuale è dedicato soprattutto ai tecnici della strada e a chi si occupa della manutenzione locale, che meglio di tutti conoscono le problematiche della propria rete stradale, anche alla luce degli eventi incidentali registrati” ha affermato il professor Andrea Simone, coautore dell’opera. “Per individuare i tratti pericolosi è necessaria anche la preziosa collaborazione delle associazioni motociclistiche ma è necessario sensibilizzare gli stessi motociclisti dei pericoli che si celano dietro ogni curva stradale. Un utile strumento sono certamente le dichiarazioni degli utenti stessi che, con un’opportuna modulistica anche telematica, possono descrivere tutte le situazioni che generano pericolo lungo le strade percorse e suggerirne le modifiche”.

 

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